Etica e tutela

Restare sui sentieri: perche' conta anche per gli animali

Uscire dal sentiero sembra un dettaglio da guardaparco pignolo. In realta' e' una delle scelte che pesa di piu' sulla fauna: ecco perche' il tracciato non e' un limite alla liberta', ma uno strumento di convivenza.

Capriolo (Capreolus capreolus)
Foto: Karbohut - Wikimedia Commons

"Tanto e' solo un prato, cosa vuoi che sia camminarci." E' il pensiero che porta migliaia di persone a lasciare il sentiero, convinte di non fare alcun danno. Eppure restare sul tracciato e' una delle regole che pesa di piu' sulla fauna, e capire perche' cambia il modo di vederla: non un divieto, ma uno strumento di convivenza.

Perche' gli animali "accettano" i sentieri

La fauna impara a convivere con una presenza umana prevedibile. Se le persone passano sempre lungo la stessa linea, gli animali imparano a tenersi a una certa distanza da quella linea e a ignorarla. Ma quando qualcuno esce dal sentiero e si muove nell'imprevedibile - nel prato, nel bosco, verso di loro - rompe quel patto: diventa una minaccia potenziale ovunque, e gli animali abbandonano l'area o restano in allerta costante.

Il danno che non si vede

  • Nidi e piccoli a terra: molte specie nidificano o nascondono i piccoli nell'erba e negli arbusti. Un passo fuori sentiero puo' schiacciare un nido o far abbandonare una covata.
  • Vegetazione e suolo: il calpestio ripetuto distrugge la flora e compatta il terreno, soprattutto in ambienti fragili come le praterie d'alta quota, dove una traccia impiega anni a rimarginarsi.
  • Zone rifugio: gli animali hanno bisogno di aree tranquille dove riposare e sfuggire al disturbo. Entrare ovunque significa togliere loro questi rifugi.

Restare sul sentiero fa vedere di piu', non di meno

Sembra un paradosso, ma e' cosi': l'osservatore che si muove in modo prevedibile e non invade gli spazi vede piu' animali, perche' non li mette in fuga preventiva. Chi taglia per i prati "per avvicinarsi" di solito ottiene l'effetto opposto: svuota il paesaggio davanti a se'. Il sentiero, con un binocolo, e' quasi sempre il posto migliore da cui guardare.

Fonti

  • Regolamenti e materiali educativi delle aree protette
  • Studi sull'impatto del disturbo fuori sentiero sulla fauna e sulla vegetazione

Domande frequenti

Perche' non si puo' uscire dal sentiero?

Perche' la fauna convive con una presenza umana prevedibile: finche' le persone restano sul tracciato, gli animali lo ignorano. Muoversi fuori sentiero li mette in allerta ovunque, oltre a rischiare di schiacciare nidi e distruggere vegetazione fragile.

Restare sul sentiero non mi fa vedere meno animali?

Al contrario: muovendosi in modo prevedibile non si mettono in fuga preventiva gli animali, che restano visibili. Chi taglia per i prati per avvicinarsi di solito svuota il paesaggio davanti a se'. Con un binocolo, il sentiero e' spesso il posto migliore da cui osservare.