Foto: Didier Descouens - Wikimedia Commons · licenza CC BY-SA 4.0 · crediti
Tecla del biancospino
Satyrium spini
La Tecla del biancospino (Satyrium spini) è una piccola farfalla diurna presente in gran parte d'Italia, legata a siepi e margini boschivi.
Conoscere Tecla del biancospino
Questa scheda e stata redatta con l'assistenza di un modello linguistico a partire dai dati tassonomici verificati, e non è ancora stata riletta da un naturalista. Se trovi un errore, segnalacelo: lo correggiamo.
Dal magazine
Articoli che ne parlano
Il camoscio alpino: dove vederlo e come non confonderlo
E' l'ungulato piu' facile da osservare sulle Alpi, ma va cercato nel posto e nell'ora giusti...
L'orso bruno marsicano: osservarlo senza mettere in pericolo lui (e voi)
Ne restano poche decine e vivono quasi tutti in Abruzzo. Vederlo e' un privilegio raro che...
Il bramito del cervo: dove e quando ascoltarlo in Italia
Per tre settimane l'anno i boschi italiani suonano in un modo che non hanno mai il resto...
Come riconoscerlo
Si distingue per la linea bianca ondulata sulle ali inferiori e le macchie arancioni marginali. La piccola coda sull'ala posteriore è tipica. Rispetto a Satyrium ilicis, manca la macchia arancione nell'angolo anale.
Non confonderlo con: Satyrium ilicis,Satyrium acaciae,Thecla betulae
Come osservarlo
Osservare nelle giornate soleggiate tra maggio e luglio, camminando lungo sentieri con siepi e arbusti. Evitare di toccare o inseguire le farfalle.
Lo sapevi che...
Le larve di questa farfalla vivono spesso nascoste tra le foglie di biancospino e prugnolo, mimetizzandosi molto bene.